Cassano si sfoga: Garrone 'Lo capisco, non serve perdono'
15:00 del 02 novembre
"Gli chiederò di invitarmi a casa sua per mangiare le orecchiette". Riccardo Garrone tende la mano ad Antonio Cassano. Il presidente della Sampdoria ha dichiarato ai microfoni di GR Parlamento: "Non c'è bisogno che mi chiami, quella di ieri non è una 'cassanata'. Il giocatore ha espresso il dispiacere di tutta la squadra, anche io sono preoccupato e disgustato da un gruppetto di tifosi snob. Sono convinto che Cassano abbia già espresso il dispiacere per quello che ha fatto, io lo comprendo. Non ci siamo sentiti, ma se serve il mio perdono lo ha già ottenuto".
11.00 "Non è stata una cassanata". Beppe Marotta difende Antonio Cassano dopo lo show di ieri al termine del pareggio col Bari, quando il talento blucerchiato ha risposto a qualche fischio dei tifosi minacciato di andare via.
L'amministratore delegato della Sampdoria ha dichiarato ai microfoni di radio Rai: "Antonio non ha mancato di rispetto a nessuno, il suo è stato uno sfogo spontenao che va accettato. In un mondo dove spesso non c'è chiarezza, ha parlato al termine di una partita non bella dove è stato bersagliato da una minoranza del nostro pubblico".
"Preoccupazione? È giusto che ci sia quando un giocatore esterna un sentimento così chiaro, ma conosco Cassano che è un istintivo e nei prossimi giorni avrò modo di parlare con lui. Antonio ha la solidarietà e l'apprezzamento per quello che ci ha regalato in questi anni, da parte della società e dei compagni. E' un fuoriclasse, ma è un atleta e non ci si può aspettare da lui sempre cose fenomenali. Quando rientra nell'ordinarietà, non viene accettato da una parte del pubblico. Noi abbiamo cercato di dissuaderlo dal parlare, ma lui ha voluto farlo ed è stato giusto lasciarglielo fare. Con noi ha un rapporto di massima trasparenza e stima".
Sul futuro: "Un'altra squadra dietro questo sfogo? Quando lo abbiamo preso, Cassano ha rinunciato a una parte dello stipendio e inserito nel contratto una clausola unilaterale nel caso volesse andare a giocare da un'altra parte. La sua permanenza è legata alla sua volonta, noi in quel caso non gli metteremmo i bastoni tra le ruote, anzi gli saremmo comunque grati per quello che ha fatto".
La Nazionale: "Se la mancata convocazione in azzurro lo ha innervosito? Si sente di meritare quella maglia, non ha esternato sentimenti negativi. Quello della Nazionale è un obiettivo che lo lusinga, e il fatto di essere coinvolto mediaticamente gli ha creato probabilmente un pò di tensione. Ma è anche giusto che Lippi abbia un progetto e che convochi i giocatori a lui congeniali".
E intanto tra gli addetti ai lavori iniziano già a circolare i primi rumors di mercato su un presunto interesse del Napoli di Mazzarri...
C.G.
Fonte: Calciomercato.com