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| MILANO, 3 novembre 2009 - Una carriera esemplare chiusa con un gesto di vera follia, un epilogo da teatro dell'assurdo che chiude il sipario su un tecnico tra i più vincenti della storia. Gunnar Prokop, allenatore della formazione femminile austriaca dell'Hypo Niederoesterreich, giovedì scorso ha fermato con un plateale placcaggio un contropiede della squadra francese del Metz, a pochi secondi dalla fine del match. Era una partita di Champions League e il punteggio era in parità: 27-27. Palla persa dalle austriache in attacco e fulminea partenza in contropiede delle francesi, ma Prokop - che era sulla linea laterale - balza in campo e ferma giocatrice avversaria e gioco. Sorpresa, anzi sconcerto, acuiti dal fatto che sul volto di Prokop si disegna un sorriso nervoso, grottesco. C'è il tempo per un ultimo tentativo del Metz (palo pieno), poi la gara finisce in parità. Ma con essa si chiude la carriera di un tecnico che aveva vinto otto edizioni di Champions League e nel 2007 era stato eletto dalla federazione europea "allenatore del secolo". La Federazione europea aveva sospeso il tecnico, che ha capito quanto la sua presenza fosse divenuta inopportuna e imparazzante. Stress — Oggi Prokop ha ufficializzato le dimissioni e - cosa più triste - che comincerà a vedere uno psicologo. Prokop ha tentatato di spiegare il suo gesto "non scusabile" con lo stress dovuto a una serie di decisioni arbitrali avverse, una scusa un po' debole per un tecnico di questa caratura ed esperienza. gazzetta.it |
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